Rievocare i propri paesaggi curativi

Rievocare i propri paesaggi curativi

Rievocare i propri paesaggi curativi

Ognuno di noi, se ci riflette con attenzione, può riconoscere alcuni ambienti naturali al quale è particolarmente affezionato e che, se visitati, possono trasformarsi in veri e propri balsami per l’anima.

Rievocare i propri paesaggi evocativi

Luogo di esecuzione: all’aperto
Materiale necessario: carta e penna per annotare le proprie sensazioni

“Durante la mia vita uscire per delle passeggiate solitarie sulla spiaggia o nei boschi – scrive la life coach americana Karin Marcus – è stata la migliore terapia per qualunque cosa mi tormentasse. Camminare mi aiuta ad elaborare le mie emozioni e a liberare i miei pensieri. Se c’è un problema difficile sul quale ho bisogno di riflettere, una reazione istintiva che ho bisogno di lasciar andare o un più profondo problema emotivo che ho bisogno di risolvere, camminare impedisce ai miei pensieri e ai miei sentimenti di bloccarsi. Permette alle loro energie di fluire attraverso il mio corpo, mantenendo una connessione tra la mia mente e il mio cuore. Più che semplicemente camminare, è molto potente anche dove cammino. Mi sono resa conto che i paesaggi della mia giovinezza si sono innestati nella mia memoria psichica. Anche loro sono parte della mia storia fisica ed emotiva. Ho imparato che camminare negli ambienti simili a quelli che mi hanno dato gioia durante l’infanzia mi aiuta a ripristinare la mia generale sensazione di benessere. Io chiamo questi luoghi i miei paesaggi curativi”.

Quali sono i tuoi paesaggi curativi? Ripensa alla tua casa d’infanzia, alle vacanze estive o ai momenti più combattuti della tua vita. Magari c’era un albero nel tuo giardino, l’orto dei nonni, la casa delle vacanze vicino ad un lago, una montagna che hai scalato con un amico o un paesaggio urbano con edifici particolari.

Chiediti, se potessi essere ovunque, dove mi piacerebbe essere? Se non ti viene in mente niente, prendi carta e colori e, senza pianificarlo a priori, disegna un bellissimo paesaggio. Lascia che il tuo disegno si dispieghi liberamente, senza forzature o preconcetti. Quale luogo ti ricorda il disegno che fai fatto? Quale elemento del disegno è il punto focale?

Prenditi il tempo necessario per identificare il tuo paesaggio curativo e, una volta che hai trovato gli elementi geografici che ti risuonano maggiormente, cerca luoghi simili vicino a dove vivi. Prendi l’abitudine di andare a piedi in questi luoghi ogni volta che hai bisogno di lavorare su qualche aspetto della tua vita. Sii consapevole che questi paesaggi curativi sono cari amici che puoi visitare ogni volta che ne hai bisogno e ai quali puoi rivolgerti per trovare consolazione e benessere.

NOTA BIBLIOGRAFICA – Esercizio liberamente tratto dall’articolo Healing Landscapes di Karin Marcus (steppingoutcoaching.com)

Rievocare i propri paesaggi curativi ultima modifica: 2018-11-06T10:23:23+00:00 da pameladalisa