Regalarsi una vacanza estiva davvero rigenerante

Regalarsi una vacanza estiva davvero rigenerante

Regalarsi una vacanza estiva davvero rigenerante

Lungi dall’essere un altro tempo da riempiere con mille diverse attività, la vera vacanza consiste nello stare con serenità in una dimensione riflessiva e rilassante.

vacanza estiva rigenerante

Eccola qua, l’Estate è tornata a scaldare le nostre giornate e ad invitarci a rallentare il ritmo e a goderci la vita. Il carico degli impegni famigliari, lavorativi e scolastici inizia a far sentire il suo peso e buona parte di noi sogna ad occhi aperti le tante agognate vacanze! Peccato però che, spesso, queste vacanze non siano poi così rigeneranti.

“Riconosco in molti – dice Maurizio Pallante, uno dei fondatori del Movimento per la Decrescita Felice – l’illusione di fuggire da un quotidiano che non piace e non soddisfa. La chiamo illusione, perché in realtà spesso i luoghi di vacanza sono fatti ad immagine e somiglianza di ciò da cui si fugge. Ci si ritrova dunque in mezzo agli intasamenti del traffico, all’urbanizzazione, ai supermercati e ai ritmi frenetici. Chi vive la vacanza in questo modo, ritorna frustrato e forse più stanco di quando è partito”.

In ognuno di noi, naturalmente, c’è il bisogno di evadere dalla routine di una vita super indaffarata per aprirsi a nuovi orizzonti. Il problema è che siamo spesso portati a pensare che siano quelle poche settimane di vacanza all’anno a doverci portare verso questi nuovi orizzonti con l’inevitabile risultato che, nel tentativo di rendere questo tempo ultra proficuo, lo riempiamo di nuovo di tante cose da fare: viaggi in paesi esotici, visite a siti culturali, sport estremi, corsi creativi ecc. (non c’è niente di male in queste cose, sia chiaro, ma non c’è scritto da nessuna parte che devono essere fatte tutte quante durante la stagione più calda ed afosa dell’anno!)

Le nostre vacanze, così, al posto di essere realmente libere da impegni, così come rimanda l’etimologia del termine che, derivato dal verbo latino vacare, significa appunto essere senza occupazioni, diventano dei tour de force in cui cerchiamo di incastrare mille cose diverse per esprimere la nostra voglia di fuga dalla monotonia. Pensiamo, allora, che essere in vacanza significhi, per forza, trovarsi in un luogo diverso da casa propria (raggiunto, ovviamente, con la partenza “intelligente”), arricchiarsi sul piano culturale, fare cose divertenti, sperimentare nuove avventure da poter poi raccontare ad amici e parenti. Non farlo, ci sussurra quel pensiero diffuso che si insinua ogni Estate, è da sfigati e da poveracci.

“Ci sono sicuramente coloro, che io ritengo sfortunati, che corrono in maniera frenetica e spesso fine a se stessa; questi vivranno la vacanza nello stesso modo in cui vivono il loro quotidiano durante il resto dell’anno, cercheranno qualcosa che riproduca i loro ritmi, le loro regole e tenderanno ad imporle anche ai familiari. Difficilmente queste persone cercheranno altro. Ritengo che questi siano i veri stressati, che fanno la fortuna dei villaggi vacanze, dove ritmi e regole sono ferree, come sul lavoro”. (Domenico De Masi – sociologo del lavoro italiano)

In realtà, dobbiamo anche ammettere che se vivessimo una quotidianità soddisfacente e in sintonia con lo stile di vita che realmente vogliamo, probabilmente non sentiremmo nemmeno la costante necessità di una vacanza. Soprattutto, non proveremmo il desiderio di staccare la spina ed allontanarci per alienarci da una dimensione, non solo esteriore ma anche interiore, che ci sta stretta e risulta per noi soffocante.

“Per tutto l’anno sia che si sia chini su una catena di montaggio, indaffarati su un computer, affogati nel traffico, impegnati in una conferenza d’affari, concentrati ad interagire con un cliente, un pensiero spesso riaffiora, un pensiero costante che ci dà forza e motivazione per andare avanti, il pensiero di quando torneremo padroni delle nostre vite, del nostro tempo. Il momento in cui saremo in vacanza. […] Allora saremo finalmente liberi, liberi dallo stress, da ritmi innaturali, liberi di scegliere, di oziare, di essere ciò che siamo. […] Ma se avessimo una vita appagante, completa e stimolante, sentiremmo lo stesso il bisogno di vacanze? Vivremmo ugualmente tutto l’anno aspettando solo quelle 2-3 settimane di rottura da ciò che non ci soddisfa, completa e appaga? Forse no”. (Silvia Ricci – giornalista italiana)

Comunque sia, che tu la faccia per riposare, divertirti, arricchirti o sperimentare, è bene che tu abbia presente che la tua vacanza estiva durerà il tempo di un respiro. Non avrà mai fine invece, se impari a concedertela, la vacanza che nasce dal fermarti quando sei affaticato, dall’ascoltarti quando ti senti inquieto, dall’aprirti al nuovo quando senti l’esigenza di evadere, dal raccoglierti vicino a chi ami quando hai bisogno di sostegno, dal fidarti del tuo intuito quando devi fare una scelta.

Ma come rendere parte dell’Estate una vacanza realmente rilassante e rigenerante? Ecco alcuni spunti da cui partire:

RALLENTARE IL RITMO

La freneticità a cui siamo abituati nel nostro quotidiano non aiuta ad elaborare le nostre esperienze, conoscere più a fondo noi stessi, ascoltare chi ci è vicino. Rallentare, quindi, cercando ovviamente il ritmo giusto per sé, permette di trovare un sano equiibrio tra il fare e il non fare, di apprezzare meglio le cose e di rispettare le esigenze psicofisiche del nostro organismo. Aiuta poi ad essere più gentili con se stessi perché, maggiormente in sintonia con le nostre necessità, diventiamo più rispettosi delle richieste che arrivano dal nostro mondo interiore.

Rallentare, inoltre, facilita anche la riarmonizzazione con la ciclicità dell’esistenza. Dice a tal proprosito Bruno Contigiani, fondatore dell’associazione L’Arte di Vivere con Lentezza: “In realtà la vita è fatta di alti e bassi, di periodi di crescita e decrescita, di espansione e contrazione. I nostri nonni erano abituati a queste due facce della medaglia e ai sacrifici, ed erano meno spaventati di noi. Rallentare porta ad accettare la decrescita, la contrazione, i periodi meno belli della vita, che sono però fisiologici all’esistenza”.

La vacanza estiva è un ottimo momento per riavvicinarsi ad un ritmo più lento e per toccare con mano i tanti benefici che porta. Questo poi, una volta terminata la vacanza, ci può stimolare a portare questo ritmo anche nel riprendere la nostra quotidiana routine di impegni.

CONCEDERSI UNA PAUSA RIFLESSIVA

L’Estate, con l’arrivo del mese di giugno, è spesso un momento di primi bilanci in cui riflettere sull’andamento della prima metà dell’anno. Infatti, così come in questo periodo maturano molti frutti, anche noi veniamo spinti ad una matura presa di coscienza rispetto quanto fatto e le nostre prossime priorità. Si tratta di un momento di riflessione che dovremmo considerare un sacro appuntamento con noi stessi per evitare di riprendere la nostra routine post estiva con una visione confusa ed annebbiata sui passi da compiere.

Riuscire ad osservare le cose da una certa distanza aiuta ad elaborare con maggior chiarezza quello che è successo e a cambiare prospettiva su quello che può ancora succedere. Spesso siamo poco portati ad associare al periodo estivo un’atmosfera meditativa perché, complice la voglia di svago e di divertimento, siamo spinti a rimandare scelte e decisioni. Questo, però, non ci aiuta a ricaricare davvero le batterie perché, anche se poco coscienti di questo fatto, ciò che rimane in sospeso dentro di noi farà sentire la sua presenza creando ansia e preoccupazione.

PRENDERSI CURA DI SÉ

“Nutrire te stesso in un modo che ti aiuta a fiorire nella direzione verso cui vuoi andare è alla tua portata e vale lo sforzo” dice la regista e scrittrice canadese Deborah Day.

È molto facile, purtroppo, cadere nella trappola di mettere le nostre esigenze all’ultimo posto. Prima di fare qualcosa per se stessi, infatti, molti di noi sono interamente focalizzati sull’aiutare gli altri, soprattutto le persone più care. Per quanto il gesto sia indubbiamente nobile, rappresenta tuttavia una delle vie maestre al malessere perché, poco in ascolto di ciò che si ha davvero bisogno, ci si svuota delle proprie energie per assecondare richieste ed esigenze altrui che, tra l’altro, non sono sempre legittime.

Dovremmo imparare, allora, a prenderci prima cura di noi stessi in modo da poter poi, in un secondo momento, aiutare chi ci sta vicino con uno slancio davvero pieno della capacità di offrire il meglio di sé. È chiaro, naturalmente, che la cura di sé è diversa per ognuno di noi e richiede di fare quello sentiamo funzionare meglio per il nostro benessere. Qualunque cosa sia – concederti un massaggio professionale, fare un lungo bagno rilassante, immergerti nella Natura, dipingere ecc. – è vitale trovare il tempo per farlo e la vacanza estiva, regalandoti più tempo libero, è un momento ideale per iniziare a rivendicare il tempo per te stesso.

PASSARE DEL TEMPO IN NATURA

L’Estate è sicuramente un periodo in cui si sta molto di più all’aria aperta e i luoghi naturali in cui si può godere del fresco e della pace sono l’ideale. La questione non riguarda il dover andare per forza in vacanza in un qualche ambiente naturale incontaminato e selvaggio, ma il concedersi ogni giorno un po’ di tempo per fare una passeggiata in mezzo al verde. Non una passeggiata per arrivare in una particolare destinazione o per fare esercizio, ma una semplice passeggiata per cogliere la bellezza e le caratteristiche del mondo naturale intorno a noi. Questo può essere fatto anche se si vive in città andando, ad esempio, in un Parco.

L’ideale, ovviamente, sarebbe lasciare il cellulare a casa o, se proprio impossibile, tenerlo in tasca solo per le emergenze (o al massimo per scattare una foto se qualcosa, nel luogo naturale in cui ci troviamo, ha catturato in modo particolare la nostra attenzione). Lo scopo della passeggiata, infatti, deve essere collegarti con la Natura, e non con Facebook, con il lavoro o con gli amici, e permetterle di ricaricare il tuo corpo ed alleggerire la tua mente iperattiva. Non deve trattarsi per forza di una lunga passeggiata, quello che conta è che nel prenderti semplicemente il tempo di notare il mondo naturale intorno a te ti aiuterà ad aprirti di più ai cicli naturali del mondo naturale e, di conseguenza, ai tuoi.

Un’altra cosa che puoi fare all’aperto è mangiare, anche solo per goderti la colazione del mattino seduto in giardino. Quando mangiamo all’aria aperta il cibo ha più sapore perché, circondati dalla Natura, i nostri sensi, compreso il gusto, vengono amplificati.

SCONNETTERSI DALLA TECNOLOGIA DIGITALE

Televisione, internet, cellulare… 24 su 24 siamo costantemente connessi e bombardati da informazioni di ogni tipo che, inevitabilmente, minano la nostra tranquillità mentale. Dice a tal proposito il sociologo del lavoro Domenico de Masi: “Da quanto ho potuto constatare, tra coloro che lavorano, solo una piccola parte ha ritmi pazzeschi tanto da uscirne stressato. Credo che a farci sentire tutti stressati contribuiscano forse di più i mass-media, che fungono da cassa di risonanza per gli aspetti sociali più negativi e creano ansie”.

Non ci sentiamo liberi nemmeno di andare a casa del vicino a bere un caffè senza portarci dietro il cellulare perché non si sa mai che nella mezz’ora di nostra assenza possa succedere una catastrofe. L’Estate è un buon momento per disintossicarti da questa dipendenza dandoti il permesso di eclissarti dal mondo dell’informazione e della comunicazione incessante.

Una volta riemerso dalla benefica sconnessione, potresti scoprire con sorpresa che anche senza di te… il mondo ha continuato ancora a girare!!

GODERSI LA LETTURA

Durante l’anno, gran parte di noi tende a concedersi la lettura principalmente alla sera prima di mettersi a dormire. Molti sognano del tempo extra per immergersi nelle pagine dei propri generi letterari preferiti e le vacanze estive ci fanno questo regalo.

Perché sia rilassante, però, dovrebbere trattarsi principalmente di lettura di svago. Puoi scegliere i libri di uno scrittore che ami oppure pensare ad un genere che ti piace (i gialli, le storie romantiche ecc.) o ad un leitmotiv che ti appassiona. A me, ad esempio, sia nei libri che nei film, è sempre piaciuto tantissimo questo tema: i due protagonisti si incontrano e non si piacciono ma, obbligati a frequantarsi per qualche motivo, scoprono l’uno nell’altro un mondo interessante e, da qui, nasce una grande amicizia o una grande storia d’amore. Qual è il tuo? Prova a pensarci e, poi, scegli qualche romanzo basato sul tuo litemotiv. La lettura sarà una goduria!!

LIBERARE IL PROPRIO ESTRO CREATIVO

La creatività non è legata, come molti credono, alla capacità di creare belle opere artistiche – dipinti, sculture, illustrazioni ecc. – ma a quella di dar forma a qualcosa che prima non c’era. In questo senso, quindi, è creativo anche cucinare una torta, ricamare un fazzoletto, intagliare un pezzo di legno ecc.

L’Estate è un ottimo momento per dare libero sfogo alla propria creatività il che, ovviamente, non deve richiedere per forza frequentare dei corsi o studiare una certa tecnica. Lasciati semplicemente ispirare dal tuo intuito. Che ad attirarti siano i colori, le stoffe, le perline, i puzzle oppure gli ingredienti culinari, giocaci e lascia che la tua creatività ti guidi verso nuovi mondi.

È chiaro, naturalmente, che è buona cosa coltivare tutto l’anno la propria creatività ma le vacanze estive, permettendoti di essere più disteso e libero dagli impegni, possono dare il “la” ad una spinta che poi potrai portare avanti anche durante i mesi successi.

FARE IL PIENO DI SEMPLICITÀ, TRANQUILLITÀ E BELLEZZA

Noi esseri umani abbiamo l’abitudine di essere imitativi e, spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Riconoscere questa propensione è importante perché implica che, se alimenti la tua mente e il tuo cuore con cose frenetiche e stressanti, finirai per assumere tu stesso queste caratteristiche. Se, al contrario, ti nutri di cose belle ed edificanti, diventerai una persona più serena che, a sua volta, ispirerà anche gli altri.

Durante le tue vacanze, allora, approfitta per fare una verifica di tutto quello che leggi, guardi, ascolti e di cui parli e, con totale onestà, chiediti se riflette il tipo di persona che vuoi essere. Se assumi continuamente dosi di banalità, di bruttezza, di violenza, di cinismo ecc., non deve sorprenderti che tutto questo si riversi poi anche nel tuo stato di stress e di malcontento.

Certo, non è sempre possibile evitare il “negativo” che ci circonda, ma puoi comunque scegliere di immergerti quanto più possibile in quello che favorisce il tuo benessere e, il primo punto da cui partire, sono i tanti piccoli piaceri quotidiani che fanno già parte della tua vita.

GODERSI LA PROPRIA CITTÀ

Le vacanze estive sono uno dei momenti migliori per esplorare la città (o il paese) in cui si vive che, spopolata di molti dei suoi cittadini, diventa più vivibile. Oggi, proprio per andare incontro a chi non parte, diversi Comuni danno vita a diverse iniziative culturali e di svago di cui possiamo approfittare e che diventano un’ottima occasione per passare del tempo di qualità con i nostri amici e famigliari.

La diminuzione del traffico e la conseguente possibilità di circolare con più facilità a piedi o in bicicletta, poi, ci offre la possibilità di andare in esplorazione di quei tanti piccoli angoli “magici” del luogo in cui viviamo che durante l’anno, sempre di fretta, ignoriamo del tutto.

GODERSI LA PROPRIA CASA

Siamo sempre in movimento tra un luogo ed un altro – l’ufficio, il supermercato, la scuola, l’ambulatorio, la palestra ecc. – e, anche quando siamo a casa, abbiamo la mente così proiettata sulle tante cose da fare da sembrare delle api impazzite.

La casa, lungi dall’essere un semplice spazio in cui tenere insieme i nostri averi e stare al riparo dalle intemperie, dovrebbe essere il nostro luogo energizzante e di decompressione privilegiato. Se impari a concepire la tua casa come il tuo prezioso rifugio, ti verrà anche più naturale godetertela e darle la possibilità di coccolarti grazie alla dimensione accogliente, calma e rilassante che crea per te.

Bene, direi che di suggerimenti per rendere rigenerante le tue vacanze ne hai avuti a sufficienza. Tengo, però, a farti presente che nel proporteli la mia intenzione non è di portarti a credere di dover ulteriormente allungare la tua lista di cose da fare durante le vacanze! Anzi, è vero il contrario. I miei sono solo spunti per farti riflettere sul fatto che le tue vacanze estive (anche se quello che ho scritto vale per tutto l’anno) possono essere “piene” ma non per forza estenuanti. E se, durante le tue vacanze, dovessi essere tentato di pensare che stai perdendo del tempo prezioso, ecco un favoloso motto che puoi ripeterti: “Se mi sto godendo quello che sto facendo, non è uno spreco di tempo!”

Concludo con questo pensiero. La maggior parte di noi è così abituata a sentirsi stressata e sfibrata che si convince che sia praticamente impossibile potersi sentire in un altro modo. Ma questa è una bugia che spesso ci raccontiamo per non dover affrontare il compito di cambiare quello che non funziona nella nostra vita. Cogli allora l’opportunità che l’Estate ti offre con il suo periodo di vacanza per cambiare marcia e aggiustare il tiro rispetto ad un ritmo di vita che mal si sposa con la vita sana che ti meriti.

“Una delle caratteristiche tipiche della società moderna è un profondo senso di stanchezza. […] La risposta naturale alla stanchezza è il riposo; ma la moderna cultura consumistica non ama il riposo. Ci viene insegnato che ‘il tempo è denaro’ e quindi deve essere pieno di attività. […] Anche il riposo è stato commercializzato e presentato come ‘attività del tempo libero’. La stessa attività fisica, che nel parco più vicino sarebbe gratuita, viene venduta nelle palestre a prezzi esclusivi, in modo che si possa praticare guardando la pubblicità in televisione. Tornare a una forma di riposo che ci ricarichi veramente, richiede una riflessione su ciò che ci rende stanchi”. (Matt Carmichael – scrittore ed insegnante inglese)

L’Angolo dello Psicogiardinaggio

Che tu sia già in vacanza o che tu abbia già organizzato le tue prossime vacanze, prenditi un po’ di tempo per riflettere su qual è, per te, il vero senso della vacanza. Prova a pensare alle vacanze che hai fatto negli anni passati e a come ti sei sentito una volta fatto rientro alla tua normale routine quotidiana. Per aiutare la tua riflessione, prova a partire da queste domande:

  • Cosa significa per me, davvero, vacanza?
  • Come posso rendere di qualità il mio tempo vacanziero?
  • Quali semplici piaceri posso concedermi per rendere la mia Estate davvero gratificante?
  • Da chi e da cosa ho assoluto bisogno di staccare la spina?
  • Quale tipo di nutrimento ho bisogno di concedermi durante le vacanze?
  • Come posso limitare la mia assunzione di mass-media?
  • Cosa mi aiuta a distendermi e a rilassarmi?
  • Come posso concedere la mia disponibilità a chi mi sta vicino in modo più selettivo ed intenzionale?
  • In cosa la Natura mi può ispirare per rendere davvero rigeneranti le mie vacanze?

NOTA BIBLIOGRAFICA. Per scrivere questo articolo ho preso qualche spunto dai seguenti articoli:

Il vero senso della vacanza e l’illusione di fuggire dal quotidiano di Silvia Ricci e Claudia Benatti (Aam Terra Nuova – luglio/agosto 2008)
L’arte di vivere con lentezza di Silvia Ricci (Aam Terra Nuova – novembre 2008)
Riposo radicale di Matt Carmichael (Aam Terra Nuova – luglio/agosto 2008)
The vacation approach to life di Karin Marcus (dalla Newsletter)
5 Important things you can do to feel less stressed and overwhelmed all the time di Elsie (http://richlyrooted.com)

Regalarsi una vacanza estiva davvero rigenerante ultima modifica: 2017-07-14T11:12:48+00:00 da pameladalisa