Coltivare delle piante

Hobby molto diffuso ed amato, il giardinaggio porta a benefici che non riguardano solo la sfera fisica ma anche quella psicologica e spirituale.

giardinaggio coltivare delle piante

“Il bacio del sole per perdono, il canto degli uccelli per allegria. Si è più vicini a Dio in un giardino che in qualunque altra parte della terra”.

Queste parole della poetessa inglese Dorothy Frances Gurney ben introducono il magico mondo del giardino, un microcosmo brulicante di vita che, in silenzio, ci mostra e ci insegna le grandi lezioni di Madre Natura.

Luogo di coltivazione e di crescita, un giardino può essere cose diverse per persone diverse – uno spazio di riposo, di contemplazione, di bellezza, di armonia, di nutrimento, di rinnovamento, di dedizione, di ispirazione, di insegnamento, di guarigione… – ma nel tempo, per chi lo ama, si trasforma in un vero e proprio “spazio sacro” capace di radicare nel presente, allontanando così dagli affanni della quotidianità, ma soprattutto di lenire con il suo tocco delicato il cuore ferito.

Rimettendoci in contatto con il tempo “reale” dei movimenti ciclici dell’esistenza, il giardino ci offre poi la possibilità di risintonizzarci non solo con il mondo naturale che ci circonda, ma anche con il caleidoscopico mondo che ci portiamo dentro. Il giardino, infatti, permettendoci di abbassare il rumore interiore, è in grado di comunicare con la nostra parte più profonda facendosi specchio del funzionamento della nostra Psiche.

Scrive a tal proposito il psicoterapeuta statunitense James Hillman: “Il giardino, anche se piccolo, anche se si ha a disposizione un solo vaso o un balcone è una metafora della nostra psiche con questo delicato e sapiente intreccio di selvatico e di controllato, di spontaneo e di modellato. Perché la sua ricchezza e complessità, data dall’intreccio dei sentieri, dall’alternarsi di prati fioriti e alberi verdeggianti, dalla vitalità fontane e cespugli colorati, rispecchia la nostra natura interiore. La caduta delle foglie, la paralisi della vita durante l’inverno, lo schiudersi dei germogli, il movimento dell’acqua tra le rocce. Sono tutte esperienze che anche l’individuo fa, solo che le esprime con i concetti complessi della psicologia, mentre il giardino le esprime con il linguaggio della natura”.

Non è un caso che, fin dall’antichità, il giardino abbia sempre ricoperto un ruolo d’onore nella vita delle persone che ben coglievano i suoi benefici sull’animo umano. Anche quando erano malate, le genti antiche abitualmente passeggiavano tra boschetti e roseti respirando a pieni polmoni considerando questa pratica come parte della cura. Oggi gli ospedali, inizialmente insensibili a questo fattore, stanno recuperando questa saggezza organizzando spazi verdi per pazienti e visitatori che, non più costretti ad incontrarsi o a sostare in asettiche e grigie stanzette viziate da fumo e aria malsana, possono godere di aria fresca e di un panorama rilassante e rinvigorente.

I diversi studi fatti nell’ambito della Garden Therapy (fare attività di giardinaggio), della Horticultural Therapy (coltivare un orto) e dell’Healing Garden (godere di spazi appositamente progettati per promuovere il benessere delle persone), hanno ampiamente dimostrato che il poter stare a contatto con un ambiente ricco di piante può svolgere una vera e propria funzione curativa (priva, fra l’altro, di controindicazioni!) aiutando le persone che vivono un momento di malattia fisica o di disagio psicologico a trovare più in fretta la via della guarigione.

Considero le mie avventure in giardino un percorso di progresso, – scrive Sarah Ban Breathnach in L’incanto della vita semplice (Ed. TEA) – un’evoluzione dell’anima. Il giardinaggio è diventato un inaspettato strumento di grazia, perché, inginocchiata a scavare la terra, ho scoperto momenti di pace interiore. Quello è il solo posto in cui io non penso al lavoro o alle altre cose che sfuggono al mio controllo. La concentrazione assoluta, la sacralità dell’attimo presente che vivo quando pianto fiori o strappo erbacce mi donano un appagamento perfetto. La mente tace, e mi si allarga il cuore”.

Attraverso il giardinaggio, poi, possiamo anche riconquistare la nostra connessione spirituale con la Natura purché ci disponiamo a cambiare alcuni nostri tipici atteggiamenti, primo fra tutti il considerare piante e fiori semplici elementi di decoro invece che veri e propri esseri senzienti capaci di comunicare e di capire.

Benefici Fisici

  • Permette di fare un’attività fisica dolce e non stressante
  • Rilassa i muscoli
  • Induce ad una respirazione più lenta
  • Riduce la pressione sanguigna (passare un’ora in giardino equivale ad un’ora di meditazione)
  • Aumenta la produzione di endorfine (gli ormoni della felicità)
  • Allena la coordinazione occhio-mano
  • Stimola le capacità sensoriali (le piante, infatti, possono essere odorate, toccate, guardate, ascoltate muoversi nel vento e, in certi casi, persino gustate)

Benefici Psicologici

  • Riduce lo stress
  • Riduce l’affaticamenti mentale
  • Riduce i comportamenti violenti (ospedali e penitenziari che adottano programmi di giardinaggio hanno rilevato un drastico abbassamento del livello di aggressività nelle persone)
  • Aiuta a vincere ansia e depressione
  • Induce calma interiore
  • Aumenta l’autostima
  • Abitua a prendere decisioni
  • Stimola l’iniziativa
  • Rafforza il senso di responsabilità
  • Aumenta il livello di pazienza e di generosità
  • Riavvicina ai ritmi della Natura
  • Risveglia il senso della meraviglia

Equipaggiamento

Per praticare il giardinaggio ti servono dei vestiti comodi (da adattare, ovviamente, in base alla stagione), magari che puoi tranquillamente sporcare, dei buoni attrezzi che, mi raccomando, dopo l’uso devono essere sempre ripuliti per bene, dei prodotti dedicati alla cura delle piante come, ad esempio, terriccio o fertilizzante e, in base alla necessità, oggetti quali vasi, sottovasi, spago ecc. Naturalmente, per creare un angolo verde, non è necessario per forza un giardino, basta anche un balcone, una piccola aiuola o un vaso.

Modalità di attuazione

Ovviamente dipende dal tempo che hai a disposizione e, soprattutto, dalla necessità delle piante di cui desideri prenderti cura. Se pensi di non avere il pollice verde o conosci poco delle diverse pratiche del giardinaggio, leggere un libro sull’argomento potrà sicuramente esserti utile.

PER APPROFONDIRE

Puoi visitare il sito dell’Associazione Italiana Healing Gardens (www.healingardens.it) mentre, per quanto riguarda i libri, ecco una bibliografia da cui partire per approfondire l’argomento:

  • Un Giardino per Stare Bene di Cristina Borghi, Ed. Urra
  • Il Giardino che Cura di Cristina Borghi, Ed. Giunti
  • Healing Garden. Il Giardino che Cura di Cristina Pandolfo, Ed. Brigantia
  • Giardino & Orto Terapia di Pia Pera, Ed. Salani
  • La Garden Therapy di Laura Rangoni, Ed. Xenia
  • Healing Garden. Giardino terapeutico per anziani, disabili, bambini di Monica Botta, Ed. E-Volution
  • Il giardino dei sensi. Introduzione all’Ortoterapia di Hank Bruce, Ed. Macro
  • Il mio giardino semplice. La facile arte del giardinaggio in famiglia di Silvia Bonino, Ed. De Vecchi
  • Alzheimer. Architetture e giardini come strumento terapeutico a cura di Patrizia Valla, Ed. Guerini e Associati
  • Paesaggi terapeutici per le strutture di cura di Gabriella M. Errico, Ed. Massa
Coltivare delle piante ultima modifica: 2016-03-24T11:40:24+00:00 da pameladalisa