I cambiamenti stagionali come bussola interiore

Ogni Stagione, se osservata da un punto di vista simbolico, è in grado di fornirci dei solidi punti di riferimento per capire come gestire alcuni aspetti della nostra vita.

Il cambiamento stagionale come bussola interiore

Al contrario di noi gente “moderna”, che in nome del progresso abbiamo perso per strada la capacità di cogliere i segnali dell’ambiente che ci circonda, nei tempi antichi era consuetudine per le persone essere in grado di leggere il linguaggio del Ciclo Stagionale e, in generale, della Natura tutta. Attraverso l’osservazione, lo studio e la comprensione dei meccanismi naturali, quindi, l’uomo imparava a capire se stesso e il funzionamento dell’esistenza.

Scrive l’astrologa Livia Rinaldi: Popolazioni precedenti agli assiro-babilonesi basavano tutta la loro esistenza sull’osservazione stretta della natura, del cielo e dei cicli naturali. Avevano una conoscenza precisa di quello che poteva succedere se cambiava il tempo, la stagione, l’odore del vento, il sapore della terra. La produzione e conservazione delle sementi era fondamentale; per cui i ritmi stagionali e gli eventi stagionali, compresi eventuali cataclismi, erano previsti con attenzione. Tali previsioni non avevano origine ‘magica’, ma derivavano da analisi accurate dei segnali che la natura stessa in modo chiaro dava: era una lettura della natura”. (fonte: www.ilcerchiochedanza.it)

Inutile dire che, per ritrovare il nostro equilibrio psicofisico, dovremmo recuperare questa capacità di lettura e viverla concretamente nella nostra quotidianità. In particolare, per quanto riguarda il Ciclo delle Quattro Stagioni, il grande insegnamento che possiamo apprendere è come realizzare ed accogliere nella nostra vita il cambiamento. Riflettendo sulle lezioni della Primavera, dell’Estate, dell’Autunno e dell’Inverno, infatti, possiamo imparare quando dare inizio ad una nuova avventura, cosa è importante per noi far sviluppare, come lasciar andare quello che non ci nutre più e quando concederci il meritato riposo.

Chiaramente questo è un apprendimento che deriva dalla nostra disponibilità all’ascolto profondo di noi stessi e dall’entrare in sintonia con la nostra saggezza interiore che, connessa a quella “divina”, ci permette di accedere ad un immenso e preziosissimo serbatoio di conoscenza. Le Stagioni, ricordandoci l’eterna presenza del Ciclo Nascita/Morte/Rinascita, ci preparano ad apprezzare il ruolo che questo Ciclo svolge nella nostra stessa esistenza portandoci ad un rinnovamento che non ha mai fine.

Il problema è che noi oggi ci siamo talmente abituati a sottostare ai ritmi frenetici ed innaturali imposti dalla nostra società, che senza batter ciglio assecondiamo un modo di stare al mondo che in realtà, in quanto creature di Madre Natura, non ci appartiene e non ci rappresenta affatto. Così, invece di sintonizzare ed armonizzare noi stessi e la nostra vita con i nostri più autentici ritmi, proprio come fanno le piante e gli animali, viviamo secondo un’anonima linearità temporale che, totalmente sconnessa da ogni ciclicità, rende gran parte delle nostre esperienze piatte ed incolore.

Escludendo a priori il movimento circolare tipico di tutto ciò che è vivo, dimentichiamo che la nostra stessa interiorità, così come il nostro processo creativo, sono scanditi da tappe e da passaggi ben precisi proprio come quelli del ciclo vitale delle piante. Tuttavia, anche se ormai adulti, possiamo ancora recuperare facendoci ispirare proprio dal Ciclo Stagionale.

Le Stagioni del Fare: Primavera ed Estate

La Primavera e l’Estate sono le due Stagioni principalmente legate al Maschile, quelle in cui prevale l’energia del fare. Il flusso energetico quindi, che si attiva in Primavera e cresce in Estate, è principalmente rivolto verso l’esterno. Primavera ed Estate, pertanto, rappresentano la fase di apprendimento e di esperienza del Ciclo Stagionale. Nei periodi primaverili ed estivi, infatti, siamo ad esempio più propensi a:

  • Mettere in moto il nostro corpo
  • Passare più tempo fuori casa
  • Aprirci alla socialità
  • Entrare in contatto con nuove idee
  • Attivarci per raggiungere i nostri obiettivi
  • Sperimentare nuove cose
  • Liberare il nostro estro creativo
  • Cogliere nuove opportunità

Ma vediamo più da vicino le due Stagioni del Fare…

PRIMAVERA – La Stagione della Rinascita (21 marzo – 20 giugno)

La Primavera, la Stagione propizia alle imprese materiali, rappresenta il momento ideale per seminare i nuovi progetti che desideri realizzare. Tutta la Natura, grazie all’innalzamento della temperatura, è in rinascita e anche tu, riemerso dal lungo periodo introspettivo invernale, sei ora motivato al massimo e pieno di idee, pronto ad uscire alla luce del sole e ad affrontare nuove sfide con una rinnovata energia.

Questo è quindi un periodo stagionale di grande fermento e creatività in cui aprirti alla Vita e prendere chiare decisioni sul da farsi. Il potere che ti dona la Primavera è quello di far crescere nuove cose e, il germogliare tipico che la caratterizza, simboleggia l’azione di preparazione e di orientamento a cui farà seguito, durante l’Estate, il vero e proprio “fruttificare”.

Naturalmente è importante non strafare e saper aspettare il momento giusto prima di attivarti concretamente cogliendo quei “segnali di via” che ti informano che il tempo di metterti in cammino è arrivato. Non dimenticare, infatti, che un frutto raccolto prima del tempo non può essere gustato perché ancora troppo acerbo ed indigesto. Allo stesso modo, agire verso un nuovo inizio prima che i tuoi tempi siano giunti a giusta maturazione è un azzardo che, il più delle volte, ti porta a sprecare inutilmente energia e risorse preziose.

ESTATE – La Stagione della Crescita (21 giugno – 21 settembre)

L’Estate, la Stagione della pienezza e della manifestazione, rappresenta il momento ideale per muoverti verso l’esterno e confrontarti con quello che ti circonda. La Natura, ora che la temperatura giunge al suo picco massimo, è rigogliosa e in piena maturazione e anche tu, sempre più energico, ti senti spinto a connetterti con il mondo, ad ampliare i tuoi orizzonti e a diffondere la tua consapevolezza in campi sempre più vasti.

Ovviamente è importante non dimenticare che, quando ti trovi nel bel mezzo di una rapida crescita, devi saper gestire bene le tue risorse personali e, pur senza perdere di vista i tuoi obiettivi, rimanere aperto alle nuove possibilità che ti vengono incontro. Inoltre, è fondamentale che tu sia consapevole di cosa si sta sviluppando nella tua vita perché solo così è possibile guidare con chiarezza il tuo agire e, soprattutto, renderti conto se la crescita che sta avvenendo soddisfa realmente i tuoi propositi o se qualcosa sta sfuggendo al tuo controllo.

Infatti, così come ora crescono le piante che sono state nutrite ed accudite, questo periodo porta con sé anche il rapido sviluppo delle erbacce infestanti. Saperti confrontare con gli sviluppi inaspettati e compiere gli adeguati accorgimenti ai tuoi piani è quindi, anche per te, un passaggio obbligato.

Le Stagioni dell’Essere: Autunno ed Inverno

L’Autunno e l’Inverno sono le due Stagioni principalmente legate al Femminile, quelle in cui prevale l’energia dell’essere. Il flusso energetico quindi, che regredisce in Autunno e “scompare” in Inverno, è principalmente rivolto verso l’interno. Autunno ed Inverno, pertanto, rappresentano la fase di elaborazione e di coscienza del Ciclo Stagionale. Nei periodi autunnali ed invernali, infatti, siamo ad esempio più propensi a:

  • Passare più tempo a casa
  • Entrare in contatto con noi stessi
  • Rallentare il ritmo delle attività
  • Cercare l’intimità
  • Riflettere su quanto vissuto
  • Pianificare i prossimi passi da compiere
  • Cercare meno la compagnia degli altri
  • Mettere ordine nel nostro “caos”

Ma vediamo più da vicino le due Stagioni dell’Essere…

AUTUNNO – La Stagione della Perdita (22 settembre – 21 dicembre)

L’Autunno, la Stagione in cui le cose iniziano a dissolversi, rappresenta il momento ideale per cominciare a rallentare i tuoi ritmi e staccare un po’ la spina dalla frenesia del mondo esterno. In Natura la vegetazione, arrivato il calo della temperatura e le prime piogge, porta a termine il proprio ciclo vitale. Anche tu ora inizi a sentirti stanco, un po’ scarico e, talvolta, vulnerabile. È importante non opporre resistenza a questi momenti ma, al contrario, accoglierli e viverli per quello che sono.

Come scrive la psicologa Alexandra Pope nel suo libro Mestruazioni (Ed. Terra Nuova): “Siamo portati a considerare la vulnerabilità come una forma di debolezza. Spesso la vulnerabilità è uno stato d’animo utile per traghettarci nelle regioni più profonde del nostro sé, per attingere a una consapevolezza più ampia e per conoscere la possibilità dell’amore. Più che una debolezza, la vulnerabilità è quindi una porta d’accesso. Per varcare questa porta senza esserne sopraffatti o provare vergogna, può essere utile rallentare, riposare di più, nutrirsi in modo corretto, evitare di mettersi ‘sotto pressione’, magari socializzare meno del solito, in modo da avere più spazio per corteggiare questa delicata sensibilità così ricca di promesse”.

Il periodo autunnale, quindi, con il suo rallentamento nella crescita, ti invita proprio a riconnetterti con il tuo ritmo interiore e a godere con gratitudine dei frutti prodotti. È importare adesso fare mente locale sul lavoro fatto, fare un esame di coscienza su come ti sei mosso, mettere ordine nei tuoi progetti, cogliere i doni ricevuti, integrare le lezioni apprese e, in ultimo, riconoscere cosa deve essere lasciato andare.

Essendo il momento che precede il riposo invernale, l’Autunno è la Stagione in cui vieni incoraggiato a sondare il tuo cuore prima che un nuovo Ciclo si compia evitando, in questo modo, che le tue decisioni future siano avventate e poco sagge.

INVERNO – La Stagione del Riposo (22 dicembre – 20 marzo)

L’Inverno, la Stagione simbolo della fine che precede il nuovo inizio, rappresenta il momento ideale per riposare e concederti uno spazio tutto tuo, lontano dal mondo, per ricaricarti grazie alla tua sorgente di energia interiore. La Natura, arrivato il freddo gelido che intorpidisce ogni cosa, si ritira in se stessa per prepararsi alla prossima rinascita. Anche per te, che adesso ti senti esausto e rallentato, è il momento di godere a pieno della grande opportunità che questa Stagione ti dona: passare dal concretizzare e dal produrre, all’essere e al non fare.

Certo, dobbiamo ammettere che la nostra società ha una scarsa comprensione della necessità di lasciare che una vita, proprio come un terreno, rimanga per un periodo “incolta”. Il desiderio di fare carriera, di raggiungere un certo status sociale, di accumulare denaro o di acquistare beni materiali ci porta a riempire con l’azione ogni momento disponibile della nostra quotidianità. Peccato che, senza rendercene conto, per tutto questo paghiamo un alto prezzo in termini di esaurimento psicofisico. Se imparassimo, invece, ad accogliere il periodo dell’inattività, permetteremmo a noi stessi di “dissotterrare” intenti e di generare nuove idee, ovvero di dar vita a quelle riflessioni in cui risiedono i potenziali semi della nostra crescita che, con l’arrivo del periodo primaverile, potremo poi coltivare.

L’Inverno, quindi, lungi dall’essere un periodo “morto” in cui nulla succede, rappresenta la Stagione che ti traghetta nella fase vitale del processo creativo in cui, semplicemente, non devi fare nulla e lasciare per un po’ che le cose stiano come sono. Ora è il momento di “svuotarti”, di scendere dentro te stesso e aprirti con fiducia ai tuoi sensi più sottili. Se ti ostini all’attività forzata, l’unica cosa che puoi ottenere è di perdere una preziosa opportunità di rinnovamento.

L’Angolo dello Psicogiardinaggio

Ora che, a grandi linee, hai presente l’aspetto simbolico associato ad ognuna delle Stagioni, prenditi un po’ di tempo per riflettere sul Ciclo Stagionale, sui ritmi della Natura e su come questi movimenti si adattano alla tua interiorità. Rifletti sui tuoi cicli interiori, sui tuoi diversi momenti – Primaverile, Estivo, Autunnale ed Invernale – e su come riesci ad adattare a questi momenti la tua vita e la tua creatività. Per iniziare la tua riflessione, puoi partire dal porti queste domande:

  • Qual è la Stagione con cui mi sento più in sintonia?
  • Per quale motivo?
  • Cosa racconta di me questa Stagione?
  • Quali corrispondenze trovo con il mio modo d’essere?
  • Solitamente, so connettermi ai miei ritmi stagionali interiori?
  • Se no, cosa mi blocca dal farlo?
  • Cosa posso fare per diventare più ricettivo?
  • In questo momento della mia vita, in quale Stagione mi trovo?
  • A che punto sono nel mio ciclo di crescita annuale?
  • Per me questo è il momento di osare nuovi inizi o di concludere qualcosa?

Per avere sottomano una panoramica sulla simbologia stagionale,
puoi scaricare
QUI quattro tabelle riassuntive

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NOTA BIBLIOGRAFICA. Alcune parti del testo relative alla simbologia stagionale sono prese dal documento The Seasons as a model for change (www.tendingyourinnergarden.com).

I cambiamenti stagionali come bussola interiore ultima modifica: 2018-01-03T18:10:12+00:00 da pameladalisa