Accettare i momenti difficili

La vita è fatta di alti e bassi. Ignorare questa verità significa rendere più difficile gestire i momenti di crisi che, prima o poi, ogni essere umano si trova a dover affrontare.

momenti di crisi

Il letame, da sempre considerato il concime più naturale che ci sia, arricchendo il terreno di microrganismi e impedendo la perdita degli elementi nutritivi, facilita e favorisce la buona crescita delle specie vegetali. Nonostante qualcuno possa storcere il naso all’idea che una pianta, e soprattutto un ortaggio da mangiare, si rafforzino rimanendo immersi nelle deiezioni di un altro essere vivente, è indubbio che il letame, se usato nel modo giusto, può fare un gran bel lavoro.

Pensare a questa cosa mi ha fatto venire in mente ai momenti di difficoltà con i quali ognuno di noi, prima o poi, deve confrontarsi e che, guarda caso, siamo soliti definire proprio “situazioni di merda” (concedimi l’espressione poco raffinata!).

Sia chiaro che non condivido il pensiero di chi sostiene che siamo qui per soffrire e per redimerci da un presunto peccato originale ma credo, invece, che ogni essere umano si trovi su questo bel pianeta per creare, gioire, celebrare, imparare e godere, con equilibrio e saggezza, di tutti i doni che la Terra mette a sua disposizione. È innegabile, però, che sono spesso le situazioni più disagevoli a lasciarci gli insegnamenti più importanti perché sono quelle che ci toccano più nel profondo.

Momenti di crisi e avversità infatti, inutile nascondercelo, fanno parte della vita, o meglio, sono parte di quel processo di apprendimento che ci permette di evolvere interiormente e di maturare sul piano psicologico. È proprio per questo motivo che la Terra viene da molti definita un “Pianeta Scuola” grazie al quale ognuno di noi, proprio come una spirale che sale verso l’alto, ha la possibilità di raggiungere livelli di consapevolezza sempre più elevati.

Come esseri viventi interdipendenti con l’ambiente che ci circonda, non dovremmo mai dimenticare che, così come esistono i cicli della Natura, allo stesso modo esistono i nostri cicli personali. Sarà sicuramente esperienza anche tua, ad esempio, aver sperimentato momenti in cui ti sei sentito gioioso e poi malinconico, pieno di energia e poi apatico, coraggioso e poi insicuro, creativo e poi improduttivo… Ecco perché accettare l’esistenza di questi alti e bassi della vita e imparare a conviverci è la cosa più saggia che possiamo fare.

Per definizione, un ciclo è fatto di momenti crescenti e di momenti calanti e, quando ci troviamo in un “momentaccio”, arrabbiarsi o deprimersi serve a poco. Piuttosto, consapevoli del fatto che ogni Inverno porta nel cuore la Primavera, possiamo affrontare la situazione sapendo che anche questo passerà e che, una volta che il ciclo sarà terminato, ci troveremo un passo più avanti rispetto al punto da cui siamo partiti.

Il fatto è che, ogni tanto, per permetterci di progredire, la Vita ci sprona spingendoci a fronteggiare delle sfide. Proprio come una pianta che, raggiunta una certa crescita, deve essere trapiantata in un vaso più grande, anche noi periodicamente abbiamo bisogno, per fortificarci, di un “trapianto esistenziale” in contesti più vasti e di più ampio respiro. Questo travaso, chiaramente, può rappresentare per ogni individuo esperienze molto diverse: chiudere con una certa relazione, affrontare una perdita, lasciar andare un progetto al quale si era molto legati, cambiare lavoro ecc. Diventa allora chiaro che, rimanere per un po’ di tempo immersi nel letame, rappresenta il lasciapassare per un ulteriore sviluppo di sé e del proprio modo di concepire la realtà di cui si è parte.

Osservare le cose da questa prospettiva può permetterci di affrontare le difficoltà con uno spirito più propositivo. Non è sempre facile, nessuno dice questo, tantomeno la sottoscritta. Capita, a volte, di trovarsi di fronte a situazioni oggettivamente spossanti che mettono a dura prova la nostra resistenza sia psichica che fisica. L’importante, in questi frangenti, è non permettere al letame in cui affondiamo i nostri piedi di “scottarci”. Come ben sa chi si dedica alla coltivazione della terra e al pollice verde, infatti, pur essendo un ottimo concime, il letame può anche bruciare le radici di una pianta impedendone la sopravvivenza.

Dobbiamo per questo avere ben chiaro che, a farci crescere, non è il soffrire in sé, quanto il fatto che quella sofferenza venga elaborata e poi trasformata in nuova e nutriente linfa vitale. Qualunque sia la situazione che ci sta mettendo in difficoltà e qualunque sia l’intensità dell’angoscia ad essa associata, quello che viviamo va compreso nella sua pienezza e questo, inevitabilmente, passa attraverso la nostra disponibilità a sentirlo fino in fondo. Il rischio, in caso contrario, è di muoverci come in un limbo in cui un dolore, al posto di essere sanato, viene reiterato ad oltranza senza possibilità di guarigione.

Perciò, stare in una situazione “di merda”, tanto per evitare inutili giri di parole, non significa sguazzarci dentro all’infinito, pena la possibilità di venir bruciati, ma implica piuttosto la disponibilità a rimanere con quello che c’è finché non sarà compiuta la nostra nuova maturazione.

L’Angolo dello Psicogiardinaggio

Trovato un luogo tranquillo in cui appartarti, concediti un po’ di tempo per riflettere su una difficoltà che stai affrontando in questo momento in un aspetto della tua vita e chiediti:

  • Esattamente, che “situazione di m…” sto vivendo?
  • Come sto reagendo a questa situazione?
  • In passato, ho già sperimentato situazioni simili?
  • Se sì, come le ho superate?
  • Cosa può aiutarmi a non rimanere “bruciato”?
  • Come posso stare con quello che c’è senza abbattermi?
  • Questa situazione difficile che tipo di crescita sta favorendo?
  • Come posso nutrire e sostenere questa crescita?
  • Quali nuove consapevolezze sto maturando?
  • Rispetto questa situazione, quali paure e resistenze stanno venendo a galla?
  • Cosa, dentro di me, ho bisogno di elaborare?
  • Ho bisogno di un aiuto per superare questa situazione?
  • Se sì, a chi posso chiederlo?
Accettare i momenti difficili ultima modifica: 2016-03-07T18:07:52+00:00 da pameladalisa